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giovedì 29 novembre 2012

Giuseppe De Carli, la sua professionalità e il Premio in suo ricordo

Giuseppe De Carli

Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Premio nazionale "Giuseppe De Carli" ma permettetemi qualche considerazione personale…
A promuovere questo Premio è l'Associazione culturale "Giuseppe De Carli - Per l'informazione religiosa" che ho costituito all'inizio dell'anno assieme ai colleghi e amici Giovanni Tridente, Rita Megliorin e Paolo Cecilia.


Un'idea maturata in fretta, quasi un'esigenza avvertita forte in noi di ricordare un grande maestro e amico scomparso il 13 luglio di due anni fa e, al contempo di indirizzare gli sguardi verso quegli orizzonti che gli appartenevano professionalmente e ancora prima umanamente.
L'ambiente del giornalismo, quello dell'informazione religiosa al pari di tutti gli altri, ha le proprie criticità, vizi, limiti, guerre più o meno intestine.
Giuseppe De Carli si è sempre distinto per le sue spiccate capacità, per la professionalità, per la passione, per il rigore etico e deontologico e per quell'apertura ai giovani che è così rara, nonostante si voglia spesso far apparire il contrario.
"Io non capisco quei colleghi che stanno arroccati alla professione e che, invece di aprire ai giovani, di trasmettere loro quanto imparato in anni e anni di lavoro tengono tutto per sé. Considerato che un giorno andremo in pensione, non sarebbe più intelligente e appagante trasmettere loro il nostro bagaglio di conoscenze così da lasciare dopo di noi qualcosa di concreto e utile?". Più o meno queste parole mi disse un giorno, evidentemente contrariato dai giochi della casta.
E il suo punto di vista non era solo teorico, la sua era una vera e propria trasmissione di entusiasmo, di esempi e di amore per questa straordinaria professione.
Non ha qui importanza la mia esperienza con lui ma quella testimoniata da tanti giovani colleghi che hanno avvertito proprio questa sua grande fiducia nei confronti di chi si affaccia al mestiere.
Ogni premio ha una propria specificità, precisi destinatari e obiettivi. Il Premio nazionale "Giuseppe De Carli" vuole essere un modo per tenere vivo il ricordo di De Carli e ripartire proprio dal suo esempio come emblema di un buon giornalismo.
Il Premio prevede due categorie: quella per i giornalisti che operano nell'ambito dell'informazione religiosa (nella carta stampata, nell'emittenza radiofonica, televisiva e dei nuovi media) e quella per laureati e dottori di ricerca che hanno discusso una tesi di laurea magistrale o specialistica, licenza o dottorato presso le Università pubbliche, private o pontificie o presso gli Istituti Superiori di Scienze Religiose. 
La nostra iniziativa gode del supporto scientifico e della collaborazione del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, della Pontificia Università della Santa Croce e della Pontificia Facoltà Teologica "San Bonaventura".
Ci hanno concesso inoltre il patrocinio Rai Vaticano con il direttore Marco Simeon che ringraziamo per l'attenzione, l'Ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione nazionale stampa italiana, l'Unione cattolica stampa italiana, il Parco nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema, il Consiglio regionale del Lazio e la Provincia di Roma. 
Il Regolamento completo è disponibile sul sito dell'Associazione (www.associazionedecarli.it) che vi invito a visitare, così come a seguirci anche attraverso l'account Facebook (http://www.facebook.com/assodecarli) e Twitter (https://twitter.com/assodecarli). 

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