martedì 24 dicembre 2013

Cari amici, con questa bella immagine della Natività e le parole della grande Alda Merini, auguro a tutti voi 
un Buon Natale e sereno Anno Nuovo!



sabato 14 dicembre 2013

Storia del quadro di san Francesco e del bambino che non c'é piú

Non è difficile immaginare l'appartamento del papa nella Domus Sanctae Marthae, abitato stabilmente dalla sera del 13 marzo per quei “motivi psichiatrici” con cui Francesco ha sintetizzato efficacemente il desiderio di non vivere da solo nel Palazzo Apostolico ma di stare assieme ad altri membri del clero.  
Lo abbiamo visto spoglio quell'appartamento, nelle riprese televisive prima dell'elezione. Lo stile di Francesco, così essenziale e improntato alla semplicità, non ci fa pensare a suppellettili sontuose, a quadri da collezionisti, realizzati con tecniche particolari e con chissà quale valore sul mercato.
Ma su una di quelle pareti potrebbe essere appeso un quadro speciale, raffigurante san Francesco, dal valore inestimabile perché quel quadro è il testamento di un bambino che ha combattuto contro una grave forma tumorale, senza vincere. 

giovedì 12 dicembre 2013

La fraternità che apre le porte alla pace

È un messaggio di impronta francescana quello scritto da papa Francesco per la 47ª Giornata della pace che sarà celebrata, a livello mondiale, il primo giorno del nuovo anno, presentato stamani in Sala Stampa Vaticana.
"Fraternità, fondamento e via per la pace" traccia i percorsi necessari per giungere a un equilibrio mondiale, in termini di rispetto degli individui, convivenza pacifica, pari opportunità nell'utilizzo dei beni, tutela della natura, dove il punto di equilibrio sta nel concetto di fratellanza e nel riconoscere una "paternità trascendente", presupposto indispensabile per l'effettivo raggiungimento della fraternità tra gli uomini.

martedì 10 dicembre 2013

Il futuro delle donne nella Chiesa

Le logiche umane sono quelle che sono, viziate dall'atavica ricerca di un senso altro, tanto da calpestare situazioni ovvie per puntare ai confini della rivoluzione o della fantasia.
Non si sottrae a questo destino il dibattito sul futuro ruolo della donna nella Chiesa, meritatamente risollevato e con una giusta prospettiva, da Stefania Falasca in un editoriale pubblicato sabato da Avvenire.
Parlare di ipotesi che vanno a sfiorare lo statu quo, tanto gelosamente conservato dalla componente maschile, fa scattare una difesa lastricata di termini quali rivendicazione e rivoluzione, come se fuori dalle porte curiali fossero assiepati eserciti di donne pronte a invadere gli scranni da sempre ricoperti dagli uomini.

domenica 8 dicembre 2013

I vincitori del Premio "Giuseppe De Carli"

Brunelli premiato da Valentina Pedrini
"Benedetto XVI. Ritratto inedito" di Lucio Brunelli è l'opera vincitrice della prima edizione del Premio "Giuseppe De Carli", la cui cerimonia di premiazione si è svolta il 5 dicembre presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Secondi classificati, ex aequo, Daniela Mazzoli, di Rai educational, per il documentario "Scrittori per un anno - Fede e letteratura" e Joaquim Franco, con "Arquivo Secreto Vaticano", andato in onda sull'emittente portoghese SIC TV.

giovedì 28 novembre 2013

Il Premio "Giuseppe De Carli", per il buon giornalismo

Questo post non rappresenta la "semplice" informazione su una cerimonia di premiazione - nella quale saranno resi noti i vincitori di un premio giornalistico - né sulla tavola rotonda alla quale siederanno noti professionisti dell'informazione religiosa.
Non ho mai pensato al blog come ad una bacheca sulla quale affiggere informazioni, bensì come uno spazio di riflessione nel quale ospitare, elaborare e condividere temi di attualità che mi stanno particolarmente a cuore.
Quello che segue è il comunicato stampa dell'Associazione culturale "Giuseppe De Carli - Per l'informazione religiosa", che ho co-fondato e di cui sono presidente, sulla cerimonia di premiazione in programma giovedì 5 dicembre.
Dietro alla notizia di questa giornata c'è molto di più, c'è un percorso avviato nel 2012, non senza difficoltà ma con la convinzione di quanto fosse importante e dovuto ricordare il collega Giuseppe De Carli, premiando un giornalismo di qualità improntato sull'etica e sullo spirito di servizio alla verità, mettendo in luce l'impegno dei giovani, creando momenti di riflessione.
Il 5 dicembre rappresenterà il traguardo di questa prima edizione ma, al contempo, vuole essere la linea di partenza per tanti altri obiettivi per una informazione religiosa di qualità, come quella cui ci aveva abituati Giuseppe De Carli. 

lunedì 11 novembre 2013

Nel ricordo e nell'insegnamento del collega Giuseppe De Carli

Si svolgerà giovedì 5 dicembre alle ore 16.30, alla Pontificia Università della Santa Croce, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio "Giuseppe De Carli", riservato a giornalisti autori di lavori sull’informazione religiosa nei settori della carta stampata, dell’emittenza radiofonica, televisiva e dei nuovi media.
Il Premio è promosso annualmente dall'­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Associazione culturale “Giuseppe De Carli - Per l’informazione religiosa” in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce e la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” Seraphicum di Roma.

martedì 22 ottobre 2013

I morti indesiderati e la maturazione del sentimento di pietà

Morti senza funerali, per il loro trascorso di criminali, per motivi di ordine pubblico, per non turbare la sensibilità di chi, negli anni, ha pagato sulla propria pelle le loro scellerate azioni.
Dopo i funerali sospesi per il boia delle Fosse Ardeatine, il centenario Erich Priebke, un simile provvedimento è stato adottato per il boss della camorra Angelo Nuvoletta, detenuto in regime di 41 bis per una serie di omicidi tra cui quello del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 a soli ventisei anni.

domenica 13 ottobre 2013

Il tempo per prevedere e quello per recriminare

C'è un tempo per prevedere e uno per recriminare. E il nostro Paese è troppo spesso quello del secondo tempo, del correre ai ripari, del giocare la partita agli ultimi minuti, del lagnarsi, dell'indignarsi e del protestare. Ma a cose fatte, talvolta per intempestività, tante altre volte per il timore di non essere ascoltati che diventa spesso palese certezza e quindi esperienza.
Quando la partita ha in palio la vita delle persone, allora il gioco si fa pesante, le regole vanno osservate e gli occhi devono rimanere aperti e vigili.
Come lo sono quelli di coloro che vivono o assistono a prevaricazioni, situazioni al limite, che denunciano e lanciano gridi di allarme e ai quali non rimane altro, in fondo, che una bara o una pacca sulla spalla.

venerdì 4 ottobre 2013

La Chiesa che si mette sui passi di san Francesco

Nel 1206 Francesco di Assisi si spogliò delle sue vesti, emblema di una ricchezza che lui, figlio di un commerciante benestante, riteneva ormai superflua per il suo nuovo percorso di vita.
Dopo oltre 800 anni, in quella stessa sala del palazzo vescovile di Assisi, papa Francesco ha compiuto stamani un altro gesto di spoliazione, da quella mondanità che minaccia quotidianamente la Chiesa. 
Un discorso a braccio, proferito nella sala del vescovado dinanzi ai poveri, un impegno e un invito a rifiutare quella mondanizzazione che mina la Chiesa è che è totalmente contraria allo spirito delle beatitudini.