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martedì 27 maggio 2014

Beati i costruttori di pace



Settantadue ore per dare nuovo vigore al dialogo di pace in Medio Oriente, per mettere un altro tassello sulla strada dell'unità dei cristiani e nel difficoltoso puzzle per la fratellanza tra i popoli. 
L'espressione "Ut unum sint" - "che tutti siano una cosa sola" - non è solo l'invocazione di Cristo durante l'ultima cena o il titolo della lettera enciclica di Giovanni Paolo II sull'impegno ecumenico (diffusa il 25 maggio del 1995), ma è anche l'incisivo appello di papa Francesco al mondo, perché si sappia realizzare quella prossimità dei sentimenti che diventi vera e propria comunione con l'altro.

giovedì 22 maggio 2014

La Chiesa di Francesco e quella dei buffet

C'è modo e modo di essere Chiesa.
C'è quello di Madre Teresa di Calcutta e di migliaia di religiosi e laici impegnati ogni giorno, in tutto il mondo, con gli ultimi e i più poveri e c'è quello di chi "sporca" la Chiesa e la sua credibilità con buffet riservati a vip. Peraltro in un contesto - quello della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II - che doveva nutrire l'anima più che il corpo.

mercoledì 7 maggio 2014

Giuseppe De Carli, umiltà e serietà per raccontare la Chiesa

Di seguito l'intervista realizzata dal collega Nicola Rosetti per Zenit


Roma,  (Zenit.orgNicola Rosetti


In preparazione del primo meeting dei giornali cattolici on line che si terrà a Grottammare (AP) dal 12 al 14 giugno, stiamo intervistando personalità di spicco del mondo cattolico che si occupano di informazione. Oggi è la volta di Elisabetta Lo Iacono, docente di giornalismo presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” Seraphicum di Roma, socia fondatrice e presidente dell'Associazione Culturale "Giuseppe De Carli - Per l'informazione religiosa", istituita nel gennaio del 2012 per onorare la memoria del celebre vaticanista, scomparso prematuramente all'età di 58 anni.

domenica 4 maggio 2014

Un Paese governato dagli ultras

Quando lo sport non è più sport ma diventa pretesto per atti di violenza, allora bisogna fermarsi per riflettere, per prendere provvedimenti seri e per ricostruire una cultura della civiltà.  
Il pre-partita per la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, disputata a Roma, ha rappresentato l'ulteriore campanello di allarme diventato ormai uno stonato campanaccio tranne che alle orecchie sorde di chi, anteponendo gli interessi economici a quelli sociali, non ha alcuna voglia di cogliere questi segnali preoccupanti.