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giovedì 18 ottobre 2012

Quando l'amore finisce su un muro



A una decina di giorni dall'affissione, sui muri di Roma, del manifesto del marito pentito, viene da chiedersi se Camilla abbia perdonato Gianluca.
Me lo sono domandato anch'io, passando dinanzi a uno di questi proclami che da giorni campeggiano negli spazi di affissione della città. Si parla di quattromila manifesti per riconquistare la stima e l'amore di una donna che sembra o sembrava perduta.


    





Per delle colpe che questo Gianluca si assume pienamente, chiedendo perdono a Camilla, alla loro bambina, ai genitori e agli amici. A certificare questo suo ravvedimento chiama in causa tutta Roma che da giorni si trova sotto gli occhi il manifesto rosso.

Le città sono solitamente piene di imprese simili: striscioni su cavalcavia, murales a colpi di sdolcinerie e pagine di giornali cercano di riconquistare con gesti spettacolari quello che non si è riusciti a conquistare o mantenere nella normalità.
Appunto, la normalità che dovrebbe essere l'ingrediente sinonimo di pace e serenità familiare conquistata sulla fiducia reciproca, su progetti condivisi e su una gestione delle proprie giornate dove l'elemento trainante dovrebbe essere proprio la gioia di stare assieme nella quotidianità.
Un termine che non significa noia o pesante routine ma la capacità di rendere straordinario ogni gesto abituale: dalla colazione la mattina alla buonanotte la sera. Se c'è intesa ogni "buongiorno" non sarà mai uguale a quello del giorno precedente.
E invece questo Gianluca si dichiara essere stato assente e lontano dalla sua donna e dalla sua famiglia.
Chissà se a Carolina basterà questo coup de theatre per credere a un ravvedimento del suo uomo.
Non si può entrare in una storia alla cui finestra comunque siamo stati trascinati. Non si possono giudicare le vicende di una coppia, non solo perché abbiamo una sola versione ma soprattutto perché non ci deve riguardare. Ci penseranno familiari e amici a garantire un cuscinetto alle emozioni, alla rabbia e ai sentimenti contrastanti di questo momento.
Forse ci sarebbe da dire a Gianluca solo una cosa: in amore non vince tanto chi resta a contare la macerie ma chi riesce a scongiurare i crolli.
In ogni modo auguri!  

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