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mercoledì 5 luglio 2017

Estate, pensieri e miraggi: le margherite complementari

Sto cercando, sempre più, di osservare, ascoltare e imparare dalla natura che credo essere la più grande maestra di vita.                                                      
Qualche tempo fa ho scattato questa foto: due margherite, tra i fiori più semplici.
Mi ha colpito quella disposizione: stavano in un grande prato, sole, vicinissime, come inseparabili.
E ho pensato quanto quella posizione sia emblematica di un perfetto rapporto, con quella prossimità che esiste solo quando si riesce a essere complementari.
La margherita a destra trasmette un senso di protezione, come  se assicurasse copertura e sicurezza; quella a sinistra, da parte sua, è come se garantisse il suo pieno sostegno, sta dietro, un po' nell'ombra, ma c'è ed è determinante nell'equilibrio.
Questa coppia di margherite mi ha fatto pensare a come si può reggere la "prima linea" solo quando abbiamo una partecipe e motivata presenza alle spalle e, al contempo, a come stare un passo indietro rispetto a qualcuno non significhi rimanere in secondo piano ma com-partecipare fattivamente con spirito di condivisione.
Nell'epoca in cui siamo spinti a primeggiare, individualmente, sotto le grandi luci della ribalta, provo una grande simpatia e ammirazione per la seconda margherita. Mi fa pensare alle donne di una volta, apparentemente solo sottomesse e in secondo piano ma vera linfa di una struttura relazionale che sta progressivamente scomparendo.

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