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I dettagli delle due iniziative sono
stati illustrati, in Sala stampa vaticana, dal cardinale Camillo Ruini,
presidente del comitato scientifico della Fondazione e dal presidente della
stessa Fondazione, monsignor Giuseppe Scotti, alla presenza dell'ambasciatore
di Colombia presso la Santa Sede, Germán Cardona Gutiérrez e del direttore
della Sala stampa vaticana p. Federico Lombardi.
Il comitato scientifico ha dunque
scelto questi due studiosi, la professoressa Anne-Marie Pelletier - classe 1946
- prima donna a vincere il Premio e monsignor Waldemar Chrostowski, nato nel
1951, primo polacco a ottenere l'ambito riconoscimento.
L'obiettivo dell'iniziativa è di premiare quegli studiosi
che si distinguono per ricerca scientifica e pubblicazioni, contribuendo così a
riportare la teologia in una posizione dominante tra le altre scienze. Il tutto
nel nome di un grande teologo come Joseph Ratzinger ma, al contempo,
indipendentemente dal fatto che i premiati si pongano sulla sua stessa scia di
pensiero.
I profili biografici e accademici dei
vincitori sono stati tracciati dal cardinale Camillo Ruini che ha messo in
evidenza le loro grandi personalità: la professoressa Pelletier come studiosa
di ermeneutica e di esegesi biblica che si è anche dedicata alla questione della
donna nel cristianesimo e nella Chiesa; monsignor Chrostowski come biblista,
impegnato a fondo nel dialogo cattolico-giudaico.
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L'altro appuntamento di rilievo, che
vede impegnata la Fondazione intitolata al papa emerito, è il convegno di ottobre
in Colombia. Un'iniziativa di alto valore scientifico promossa dall'Università
Bolivariana in collaborazione con la Fondazione vaticana "Joseph
Ratzinger": "come
nei precedenti convegni - ha spiegato il presidente della Fondazione, monsignor
Scotti - anche qui saranno attivamente coinvolte le università del Paese e del
continente, oltre alla Chiesa locale e alle realtà civili e politiche".
Appena un anno dopo la sua
costituzione, avvenuta nel marzo del 2010, la Fondazione organizzò il primo
convegno a Bygdoszcz, in Polonia, nel 2012 a Rio de Janeiro in Brasile e l'anno
scorso a Roma, all'Università Lateranense. I primi due appuntamenti hanno
rappresentato un momento di riflessione e di preparazione per accompagnare i
viaggi del papa, rispettivamente in Polonia e Brasile, mentre quello dell'anno
scorso ha voluto offrire un contributo scientifico a conclusione della trilogia
su Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger.
"In questi tre anni - ha aggiunto
monsignor Scotti - vi è stata una partecipazione attiva e interessata di ben
275 Università di ogni continente e un coinvolgimento in progetti di
riflessione e ricerca di oltre 1600 persone fra docenti e studenti. L’appuntamento
di ottobre è in sintonia con questo cammino e, nello stesso tempo, sottolinea
ancora una volta che le università possono e vogliono farsi parte attiva nella
costruzione di un futuro pienamente umano".
L'ambasciatore colombiano presso la
Santa Sede, Germán Cardona Gutiérrez,
ha sottolineato l'importanza del tema scelto, rimarcando come sia necessario
difendere il valore del rispetto della vita, peraltro dinanzi alle molteplici
minacce alle quali è esposta.
Tra le
iniziative della Fondazione, finalizzate a incoraggiare e premiare gli studi
teologici, anche le borse di studio per dottorandi in teologia, patristica e
sacra scrittura (per maggiori info: http://www.fondazioneratzinger.va/content/fondazioneratzinger/it.html).
Ecco, nel dettaglio, i vincitori della
quarta edizione del Premio Ratzinger:
Anne-Marie
Pelletier è nata a Parigi il 13 giugno 1946, è sposata e ha tre figli. Ha
conseguito nel 1972 l’Aggregazione in Lettere moderne e nel 1986 il Dottorato
di Stato in Scienze delle religioni all’Università di Parigi VIII, mentre nel
1984 ha ottenuto la Licenza in Teologia all’Istituto Cattolico di Parigi. Ha
insegnato Linguistica generale e Letteratura comparata all’Università di Parigi
X, poi Marne-la-Vallée, oltre che Teologia del matrimonio all’Istituto
Cattolico di Parigi. Attualmente, e da molti anni, insegna Sacra Scrittura ed
Ermeneutica biblica allo Studio della Facoltà Notre Dame del Seminario di
Parigi. Fino al 2013 ha avuto anche l’incarico di insegnamento della Bibbia
all’Istituto Europeo di Scienze delle Religioni (IESR), inquadrato nell’École
Pratique des Hautes Études di Parigi. Le sue attività di ricerca si sono estese
a "Giudaismo e Cristianesimo", presso il Collège des Bernardins, e al
mondo monastico, con insegnamenti allo Studio Teologico Inter-monasteri e con
ritiri comunitari che ha tenuto presso varie abbazie in Francia e in Belgio.
Partecipa
di frequente a Congressi e Simposi promossi a Roma dalla Santa Sede ed è stata
Uditrice al Sinodo dei Vescovi del 2001, dedicato al Vescovo servitore del
Vangelo. La sua produzione letteraria è molto estesa. Nel campo dell’ermeneutica
e dell’esegesi biblica si segnalano Lectures
du Cantique des Cantiques. De
l’énigme du sens aux figures du lecteur, Roma, Pontificio Istituto Biblico
1989; Lectures bibliques. Aux sources de la culture
occidentale, Parigi, Cerf 1995, tradotto in italiano dalle Dehoniane con il
titolo La Bibbia e l’Occidente; D’âge en âge les Ecritures. La
Bible et l’herméneutique contemporaine, Bruxelles, Lessius 2004; Le livre d’Isaïe, l'histoire au
prisme de la prophétie, Parigi, Cerf 2008. Sono numerosissimi i suoi
articoli e le sue partecipazioni a opere collettive.
Riguardo
alla questione delle donne nel cristianesimo e nella Chiesa Anne-Marie
Pelletier ha scritto due libri: Le
christianisme et les femmes. Vingt siècles d’histoire, Parigi, Cerf 2001, tradotto in
italiano da Jaca Book con il titolo Il
Cristianesimo e le donne, e Le
signe de la femme, Parigi, Cerf 2007, oltre a vari articoli. Infine, quanto
alle relazioni tra il giudaismo e il cristianesimo, è stata Vice-Presidente del
Servizio Informazione Documentazione Giudei-Cristiani (SIDIC) di Parigi ed è
autrice di vari studi e interventi.
Mons.
Waldemar Chrostowski è nato il 1° febbraio 1951 a Chrostowo, in Polonia. Nel
1968, dopo aver conseguito la maturità classica, è entrato in Seminario a Łomża
e poi a Varsavia, dove ha ottenuto il Baccellierato in Teologia nel 1974. È
stato ordinato sacerdote il 6 giugno 1976 per l’Arcidiocesi di Varsavia. Nel
1977 ha conseguito la Licenza in Teologia all’Accademia di Teologia, sempre a
Varsavia. Dal 1978 al 1982 ha studiato al Pontificio Istituto Biblico di Roma
ottenendo nel 1981 la Licenza in Sacra Scrittura e l’anno seguente la
candidatura al Dottorato. Ha vinto una borsa di studio che gli ha permesso di
approfondire l’ebraico biblico e contemporaneo all’Università Ebraica di
Gerusalemme, oltre all’archeologia e alla geografia storica. Ha visitato a
scopo scientifico la Grecia, Creta e l’Asia Minore. Nel 1986 ha ottenuto il
Dottorato in Teologia all’Accademia di Varsavia. Poi, nel 1996, la libera
Docenza in Teologia nel campo delle scienze bibliche. Infine, nel 2013, ha
ricevuto il titolo di Professore Universitario dal Presidente della Repubblica
Polacca.
È
redattore generale della rivista di teologia polacca Collectanea Theologica e fa parte dei Consigli scientifici di
varie altre riviste. Dal 2004 è Preside dell’Associazione dei Biblisti
Polacchi. Ha partecipato come Esperto al Sinodo dei Vescovi del 2008 sulla Parola
di Dio e la missione della Chiesa. E’ Consultore della Commissione per la
Dottrina della Fede dell’Episcopato polacco.
La
sua produzione sia scientifica sia divulgativa è quanto mai abbondante. Tra i
numerosi testi: Profeti di fronte alla storia. L’interpretazione della
storia d’Israele in Ezechiele 16,20
e 23 e la loro reinterpretazione nella Bibbia dei Settanta, pubblicata nel
1991; i due volumi Il giardino
di Eden – conosciuta testimonianza della diaspora assira, del 1996, e Diaspora assiriana degli Israeliti,
del 2003, oltre ai due libri-intervista Dio,
Bibbia, Messia, del 2006, e La
Chiesa, i Giudei, la Polonia, del 2009. Sono moltissimi gli articoli a sua
firma nei dizionari ed enciclopedie, oppure pubblicati su riviste bibliche e
teologiche. Il suo campo di lavoro preferito è l’Antico Testamento, in
particolare i Profeti, ma anche la letteratura giudaica intertestamentaria e il
giudaismo rabbinico e i suoi rapporti con il cristianesimo.
Dal
1987 insegna alla Facoltà di Teologia dell’Accademia di Varsavia, ora
Università Cardinale Stefan Wyszyński, e in varie altre Università e Seminari:
è particolarmente benemerito nella formazione di docenti e ricercatori. Ma è
anche un infaticabile e apprezzatissimo divulgatore della conoscenza della
Bibbia, attraverso corsi di formazione, esercizi spirituali, pellegrinaggi. E’
impegnato inoltre nel dialogo cattolico-giudaico e polacco-giudaico: è stato a
lungo membro della Commissione dell’Episcopato polacco per il dialogo con il
giudaismo ed è co-istitutore del Consiglio Polacco dei Cristiani e degli Ebrei.
Articolo pubblicato da LPL News 24
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