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domenica 19 giugno 2016

Quel fiume di fango che sfigurò la mia terra

Venti anni sono un tempo relativamente lungo che permette di vedere ancora con grande nitidezza gli eventi, sentirne i rumori e gli odori, conservare i ricordi di volti, di voci, di sguardi. Ci sono comunque avvenimenti destinati a sopravvivere a qualsiasi tempo e sono quelli che ti hanno coinvolto nel profondo, che ti hanno occupato la mente giorno e notte, che ti hanno fatto piangere e sorridere, che ti hanno lasciato un segno profondo, destinato a sopravvivere a qualsiasi anniversario, anche il più longevo.
L'alluvione della Versilia e Garfagnana non è stata solo una calamità che ha colpito la mia terra o un impegnativo banco di prova professionale, è stata ed è un bagaglio che accompagna tutt'oggi il mio cammino, con il suo carico di conoscenze, di rapporti interpersonali, di sfide emozionali, di dolore ma anche di speranze, di una concezione del mestiere come servizio.

giovedì 2 giugno 2016

Rimettiamo a fuoco la professione giornalistica

Ogni giorno mi chiedo da che specie di informazione siamo sommersi.

Vi ritrovo ben poco di quanto mi ha fatto innamorare di questa professione e di quanto mi è stato insegnato sul campo e, non a caso, ripeto “sul campo”, evidentemente da buoni maestri.

E allora, cosa sta succedendo se il presidente dell’Ordine nazionale, Enzo Iacopino, denuncia con un post su Facebook come anche la morte di Sara Di Pietrantonio sia diventata spettacolo, riflettendo sull’ipotesi di lasciare il giornalismo?