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martedì 5 marzo 2013

Verso il conclave tra incontri, attese e preparativi


Le riunioni delle Congregazioni generali dei cardinali, l'allestimento della Cappella Sistina che ospiterà a giorni il conclave, gli accreditamenti alla Sala Stampa vaticana che aumentano a vista d'occhio.
Tutto procede come di consueto in vista della fumata bianca che annuncerà il 266° pontefice. L'unica differenza, rispetto ai precedenti casi di sede vacante, rimane la presenza in vita del pontefice "uscente".

E così la vera novità (comunicabile all'esterno) rispetto al passato emersa dalla terza riunione della Congregazione generale, riunitasi questa mattina, è stato il telegramma inviato a Sua Santità il papa emerito Benedetto XVI.
"I Padri cardinali riuniti in Vaticano per le loro Congregazioni generali in vista del prossimo conclave - si legge nel testo a firma del decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano - Le inviano in coro un devoto saluto con l'espressione della loro rinnovata gratitudine per tutto il Suo luminoso ministero petrino e per l'esempio dato di una generosa sollecitudine pastorale per il bene della Chiesa e del mondo. La loro gratitudine vuole rappresentare la riconoscenza di tutta la Chiesa per il Suo instancabile lavoro nella vigna del Signore. I membri del Collegio cardinalizio confidano infine nelle Sue preghiere per loro, come per tutta la santa Chiesa".
Certi della preghiera del papa emerito, i cardinali elettori stanno prendendo le "misure" per giungere al conclave con posizioni quanto più possibile chiare, e numericamente determinanti, sull'elezione del successore di Joseph Ratzinger. L'assenza di congregazioni pomeridiane, oggi e domani, lascerà maggior tempo per tessere incontri e trovare punti di convergenza. Ieri, intanto, si è tenuta la meditazione di padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, così come previsto dalla costituzione apostolica "Universi Dominici Gregis".
Nel frattempo, nell'aula del sinodo dei vescovi, si stanno riempiendo le ultime poltrone con l'arrivo dei porporati ancora mancanti all'appello. Alcuni sono arrivati ieri, altri questa mattina, giungendo così a 148 cardinali di cui 110 elettori, ai quali se ne dovranno aggiungere più cinque. La prassi è sempre la stessa, il giuramento e la partecipazione ai lavori sui quali vige stretto riserbo.
Dal quotidiano briefing di padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, sono emersi il numero degli interventi - undici questa mattina, arrivando così a un totale di trentatre in rappresentanza di tutti i continenti - e i temi affrontati relativi al rinnovamento della Chiesa alla luce del Concilio Vaticano II, alla situazione della stessa Chiesa, alle esigenze della nuova evangelizzazione nel mondo, alla situazione culturale.
Niente trapela riguardo alla volontà di diversi cardinali di conoscere, prima di entrare in conclave, i contenuti della relazione su Vatileaks, l'indagine commissionata da papa Benedetto XVI ai cardinali Herranz, Tomko e De Giorgi. Un elemento non di poco conto considerato il peso che la vicenda ha avuto sull'immagine della curia romana e che potrebbe quindi riverberarsi sulle scelte dei cardinali elettori.
Nessuna notizia per il momento sulla data di inizio del conclave, avviabile una volta giunti a Roma tutti i cardinali chiamati a parteciparvi. Non sembra comunque questo un problema in considerazione del fatto che i cinque elettori mancanti dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Di certo, se andiamo a vedere i tempi del 2005, l'attesa per l'"extra omnes" sarà indubbiamente più breve considerato che non ci sono i novendiali, ovvero i nove giorni di lutto per la morte del pontefice.
Domani intanto, alle 17, si terrà un momento di preghiera nella basilica vaticana guidata dal cardinale decano Angelo Sodano, una sorta di "invito a tutta la Chiesa - ha sottolineato padre Lombardi - a vivere nella preghiera questo tempo di preparazione".
Sul piano materiale procedono anche le operazioni di predisposizione logistica per accogliere i cardinali nella Cappella Sistina. Da stamani stop alle visite per consentire al personale di predisporre la pedana che permetterà di avere un piano unico sul quale sistemare tavoli e sedie per i 115 cardinali elettori. Oltre naturalmente alle due stufe: quella per bruciare le schede degli scrutini e l'altra per far salire sino al comignolo il fumo nero o bianco.
Durante il briefing in sala stampa sono state mostrate, attraverso un video del Centro televisivo vaticano, le tre urne che saranno utilizzate per l'elezione, realizzate dallo scultore Cecco Bonanotte.
Una novità introdotta sin dal conclave del 2005, seguendo le indicazioni della "Universi Dominici Gregis" laddove calice e pisside dovevano essere integrati da un altro contenitore per la raccolta dei voti di eventuali cardinali impossibilitati, per malattia, a lasciare la propria stanza. Sono nate così le tre nuove e stilisticamente omogenee urne in argento e bronzo dorati, ricche di simbologie che richiamano il pastore e il gregge. Una è composta dal recipiente e dal piatto sul quale ogni cardinale elettore dovrà deporre la scheda per poi introdurla nella stessa urna; la seconda da utilizzare per l'eventuale votazione di cardinali impossibilitati per infermità a essere presenti in Cappella Sistina; la terza per raccogliere le schede scrutinate.
Un ultimo dato rilevante riguarda l'interesse dei media di tutto il mondo: a ieri pomeriggio, l'ufficio accrediti della Sala stampa vaticana contava 4.432 accrediti temporanei e 600 permanenti, solo nella giornata di ieri i nuovi giornalisti accreditati sono stati 207. Le testate presenti sono 1.004 in rappresentanza di 65 nazioni e 24 lingue.
Tutti pronti ad attendere la fumata bianca ma ancor prima a cercare di carpire le alleanze cardinalizie, le valutazioni geografiche, anagrafiche, le prese di posizione dei diversi papabili su temi scottanti. Tutto quanto concorrerà ad orientare il voto dei cardinali elettori, per dare alla Chiesa il pastore giusto. (eli)



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